Cambio di rotta, scegliendola

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Cambio di rotta, scegliendola

(noi per primi)

La distanza più grande che possiamo sperimentare non è necessariamente quella tra fusi orari diversi, ma tra persone abituate a intendersi con uno sguardo e che ora possono solo interagire tramite call. Fino a 4 mesi fa questa poteva sembrare una frase fatta ma oggi, ogni giorno, sbattiamo contro questa realtà. Vero?

Il Covid19 ha costretto tutti ad un cambio di rotta, chiedendo di ripensare al concetto di distanza e a smettere di misurarla con metri e chilometri andando invece a valutare la fiducia, il valori condivisi, gli obiettivi comuni, la trasparenza.

Catapultati, come tutti, in una nuova dimensione sociale e lavorativa, abbiamo scelto di non assecondare il balzo ma scegliere la direzione di atterraggio. Sospesi, mentre il mondo sbigottito dalla pandemia si stava chiedendo se preoccuparsi o meno, abbiamo deciso di continuare ad occuparci della crescita e del modo di lavorare delle persone e di farlo in modo diverso, adatto al contesto e alle necessità che esso fa e farà nascere.

Le nuove sfide saranno quelle legate al lavoro flessibile, digitale e a distanza. Questo vuol dire non solo gestire un cambio di rotta e ripensare le traiettorie professionali e geografiche delle persone, ma la loro intera esperienza di lavoro.

 

Cosa significa?

Wexplore è nata nel 2017 con una missione ben precisa: cambiare l’esperienza di carriera delle persone, affiancandole nella progettazione e realizzazione di percorsi professionali internazionali. Basta ragionare in termini di “fuga” dal proprio Paese ma iniziare a vederla come l’opportunità per realizzarsi, minimizzando con il nostro aiuto i rischi e aumentando così la soddisfazione.

Adesso che ci percepiamo distanti anche tra colleghi, a tratti anche tra amici e parenti, la nostra nuova sfida è andare a colmare la distanza impalpabile che, ora che è stata bruscamente avvertita, è destinata a cambiare il modo di lavorare. Per mantenere il nostro focus sullo sviluppo delle carriere delle persone, ragionando in ottica diffusa e sempre più interconnessa, è necessario rivolgere la nostra attenzione alle aziende pensandole non come semplici contenitori o interlocutori, ma come aggregatori di persone e della loro crescita. Solo così possiamo continuare ad accompagnare le persone, non solo nel passaggio tra un’organizzazione e l’altra, ma anche e soprattutto negli step di crescita nel contesto dove adesso si trovano, andando a migliorare l’employee experience.

Come?

  • Agevolando le interconnessioni anche a livello locale
  • Rendendo accessibili informazioni necessarie e customizzandole
  • Digitalizzando processi a scarso valore aggiunto
  • Favorendo la comunicazione tra persone
  • Raccogliendo dati rilevanti per ottimizzare attività e organizzazione

 

Agevolare le interconnessioni anche a livello locale

Wexplore è nata abbracciando una sfida internazionale che oggi si trova a giocare in ambito locale con alcuni strumenti nuovi e altri declinati alla nuova missione. La distanza da abbattere è quella che ci siamo accorti esistere tra persone abituate a intendersi con uno sguardo e che ora possono interagire solo tramite call. In una società che ha sempre privilegiato il contatto visivo e le strette di mano, con gli steakeholder, oggi ci sono a disposizione solo mezzi di interazione virtuale. Wexplore agisce concretamente e su diversi fronti, quelli che stiamo per affrontare, dalla prossima riga in poi.

 

Rendere accessibili informazioni necessarie e customizzarle

Grazie al Virtual Interactive Consultant è possibile rendere accessibili tutte quelle le informazioni che nella vita lavorativa day by day possono risultare necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro in modo tempestivo. Proprio perché è “Virtual”, VIC agisce da solo e quando c’è effettivamente bisogno, evitando che un collega del richiedente debba intervenire interrompendo il proprio lavoro e dedicando al passaggio di consegne o di informazioni diverse ore. Proprio perché è dotato di intelligenza artificiale, VIC è in grado di personalizzare nel miglior modo possibile tale servizio, in modo da trasmettere tutto e solo ciò che è necessario, evitando di rifilare al richiedente le solite nozioni astratte e di routine, “da manuale”, ma di poca utilità e che difficilmente si potranno mettere in pratica nella quotidianità.

 

Digitalizzare processi a scarso valore aggiunto

Fare spazio, ricavare tempo, per dedicarsi a ciò che è utile, a ciò che può essere necessario per la crescita dell’azienda mentre qualcun altro bada alla solita routine che anche una macchina saprebbe gestire. E infatti l’idea è quella di digitalizzare tutti quei processi a scarso valore aggiunto ma che risultano molto time consuming quando vengono presidiati dai singoli. Molti gravitano proprio intorno alla funzione HR. Con qualche esempio pratico si può comprendere bene la liberazione che si sperimenta con questo processo. Rispondere alle domande ricorrenti e ripetitive su cedolini, gestire note spese… tutte attività piuttosto automatiche e automatizzabili ma che oggi rubano tempo e forza a quelle ad alto valore aggiunto come ad esempio quella di ridefinire e aggiornare il processo di onboarding o quella di ascoltare davvero cosa preoccupa e cosa chiedono le persone una volta esaurite le “domande base”.

 

Favorire la comunicazione tra persone

Wexplore in questo caso non mette in campo il nuovo ed ennesimo strumento per agevolare la comunicazione on line. E’ un mercato proliferante di proposte e a cui non siamo interessati. Ciò che ci preme è mettere al centro la comunicazione tra persone come concetto, renderla una priorità quotidiana non focalizzandoci sullo strumento ma sull’approccio più generale che si ha quando si affrontano lavori di team a distanza. Quale che sia la piattaforma utilizzata, la comunicazione è ottimale quando nell’ambito di un team virtuale posso fidarmi degli altri, collaborare equamente e sentirmi sicuro. Un’informazione condivisa e trasparente è senza dubbio la base per creare dinamiche di inclusione e di lavoro produttivo

 

Raccogliere dati rilevanti per ottimizzare attività e organizzazione

Attraverso VIC, Wexplore offre la possibilità di tracciare in maniera aggregata le interazioni che avvengono su di esso ricavando automaticamente, giorno dopo giorno, dati significativi per le aziende interessate a crescere, anche dal punto di vista “personale”. Mentre VIC risponde alle esigenze dei vari team, riesce man mano a capire, e a fornire informazioni immagazzinandole ed elaborandole per noi. I trend del momento, le domande più frequenti e quelle insolite, i pain point delle persone. Diventa così in un batter d’occhio possibile profilare ogni individuo rispetto alle necessità espresse, in modo da poter poi pianificare delle iniziative mirate e per questo ancora più efficaci. Ad esempio, senza la cultura del feedback, è perfettamente inutile imporre la revisione degli obiettivi anno dopo anno, è una consuetudine che si ha ma che può essere sostituita, grazie a VIC, con un vero momento di crescita interna, coinvolgendo i team che realmente faticano a collaborare, intervenendo laddove c’è qualcosa da risolvere senza mettere al tavolo anche chi non è della partita e che perderebbe solo tempo, facendo da spettatore.

 

Questo è lo SMART WORKING secondo Wexplore.

Il termine vi suona certamente famigliare ma l’interpretazione appena letta forse meno perché qui si tratta di creare un dialogo sia con la persona che con l’azienda, e di interpretare la crescita e l’efficacia professionale oltre la mobilità fisica, ma ragionando in ottica di scambio di conoscenza e interazione tra persone.

Alessia Di Iacovo

Two roads diverged in a wood and I – I took the one less traveled by. And that has made all the difference

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