Competenze comunicative: cosa scrivere nel CV

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Competenze comunicative: cosa scrivere nel CV

Quando arriva il momento di creare il proprio curriculum vitae, è utile sapere quali aspetti mettere in evidenza per valorizzare il proprio profilo. Un tema delicato da affrontare è quello delle competenze comunicative, le quali possono trasformarsi nella carta vincente per conquistare il posto di lavoro.

Puntare su queste competenze si rivela vantaggioso indipendentemente dal modello di curriculum che si decide di utilizzare. In una precedente guida abbiamo spiegato come fare il CV, in questo approfondimento ci occuperemo invece delle capacità e competenze relazionali.

Cosa sono le competenze comunicative?

Il primo punto da trattare riguarda la definizione di competenze comunicative. Si tratta di competenze che entrano a far parte del gruppo delle competenze trasversali. In merito a queste, abbiamo realizzato una guida su come sviluppare una rete di competenze trasversali.

Le capacità comunicative sono possedute da coloro che sono in grado di capire quando parlare e come farlo. La comunicazione è fondamentale nel mondo del lavoro moderno, dove sempre più compiti sono eseguiti in team.

Tutti sappiamo parlare, lo impariamo da bambini e perfezioniamo il nostro linguaggio nel corso degli anni, ma non tutti sappiamo comunicare. C’è una differenza enorme tra parlare e comunicare, il che spiega come mai spesso non siamo in grado di veicolare correttamente i messaggi che vorremmo.

Chi acquisisce e perfeziona le abilità comunicative diventa in grado di mettersi in relazione in maniera più efficace con i colleghi. Per questo ci si può riferire alle abilità comunicative anche con l’espressione competenze relazionali, perché esse sono alla base di una proficua relazione professionale.

Perché sono utili?

Sono tante le situazioni in cui saper comunicare può rivelarsi utile. Si pensi, ad esempio, alle riunioni con i colleghi, durante le quali sono tante le idee e le opinioni proposte.

Avere delle abilità di comunicazione può tornare davvero utile in questo contesto, per dare forza maggiore al proprio punto di vista. Ciò non significa imporsi con la forza sugli altri: avere capacità di comunicazione consiste anche nel capire quando farsi sentire con più vigore e quando mollare la presa.

Un’altra situazione in cui saper comunicare è richiesto riguarda tutti quei lavoratori che, nel corso della loro attività professionale, si trovano a contatto con il pubblico. I venditori in primis, dal momento che anche dalla loro comunicazione deriva il fatturato.

Esempi di competenze comunicative

Vediamo insieme alcuni esempi di competenze comunicative. La descrizione che abbiamo fatto nella precedente sezione ha già definito il tema di cui ci stiamo occupando. Si tratta ora di vedere con maggior precisione quali sono queste capacità di relazione nello specifico.

Comunicazione verbale

La comunicazione si basa anche sulla parola, ecco perché possedere delle competenze di comunicazione verbale è fondamentale. Riprendendo quanto detto in precedenza, tutti sappiamo parlare, ma non tutti sappiamo farlo nel modo corretto.

Quando ci si mette in relazione con colleghi, superiori e sottoposti, bisogna essere bravi a far arrivare il messaggio in maniera precisa. Chi parla deve saper scegliere le parole giuste, parole che siano congruenti con il contesto e con il messaggio che si intende veicolare.

Comunicazione non verbale

Contrariamente a quanto molti credono, la maggior parte dei messaggi che veicoliamo non deriva dalle parole che scegliamo, bensì dalla comunicazione non verbale. Il linguaggio del corpo comunica molto più delle parole e non bisogna commettere l’errore di sottovalutare la sua importanza.

Può succedere infatti che le parole cerchino di comunicare un determinato messaggio e che il corpo comunichi invece altro. Queste situazioni devono essere evitate, perché l’incongruenza nella comunicazione viene smascherata dagli interlocutori più esperti, ma viene percepita seppur indistintamente da gran parte delle persone.

Per approfondire il tema si possono consultare i libri di Paul Ekman, uno dei massimi esperti in espressioni facciali e comunicazioni non verbali.

Capacità di ascolto

In ambito professionale si parla di dialogo, non di monologo. Gli attori che si esibiscono sul palco in lunghi monologhi possono di certo essere altamente comunicativi ed ammaliare il loro pubblico, ma il monologo non è ciò che serve nel mondo lavorativo.

Per poter dialogare efficacemente bisogna innanzitutto imparare ad ascoltare. Non stupisce dunque che la capacità di ascolto sia una delle competenze trasversali più richieste ai professionisti moderni. Essi devono infatti essere pronti ad ascoltare cosa le altre figure professionali hanno da dire, dal momento che molti compiti richiedono delle competenze specialistiche e la collaborazione di più esperti.

Capacità comunicative: come valorizzarle

Compresa l’importanza di questo particolare tipo di competenze trasversali, non resta che capire come valorizzare le capacità comunicative.

La guida si rivolge in particolare a coloro che hanno bisogno di consigli per migliorare il curriculum inserendo anche le competenze trasversali. Si intuisce dunque che il CV può essere un ottimo strumento per valorizzare le competenze trasversali, tenendo conto del fatto che al contempo anche il curriculum sarà valorizzato da queste stesse competenze.

Le capacità e competenze sociali potranno essere valorizzate però anche durante il colloquio, momento fondamentale per poter aspirare alla posizione lavorativa. I candidati con competenze trasversali numerose ed articolate avranno una marcia in più nella fase di selezione.

Come scrivere le competenze comunicative sul CV

E’ davvero necessario inserire le competenze comunicative nel curriculum? Ecco la domanda che in tanti si pongono, soprattutto perché nel curriculum le competenze trasversali non sono considerate un elemento obbligatorio a cui fare attenzione in fase di compilazione.

Se da un lato le capacità e competenze sociali non sono obbligatorie – il curriculum è valido anche senza di queste – dall’altro è stato dimostrato che esse rendono il CV completo. Per questo motivo si consiglia di non sottovalutarle ed anzi di dedicare loro lo spazio che meritano.

Le capacità comunicative nel CV devono essere scritte in modo sintetico. Il curriculum non deve diventare infatti eccessivamente prolisso, ma deve contenere tutte le informazioni necessarie scritte in maniera sintetica ed al tempo stesso dettagliata.

Quando le competenze trasversali che si hanno sono numerose può essere utile fare una selezione ed evitare di inserirle tutte. In questo caso la strategia vincente consiste nello scegliere le competenze trasversali richieste dal tipo di lavoro, dimostrando anche di avere la capacità di adattare il proprio profilo professionale alle diverse situazioni.

In rete si possono trovare delle frasi standard che sono spesso utilizzate per compilare l’area del curriculum vitae dedicata alle competenze trasversali. Il nostro consiglio è di evitare queste frasi e di preferire piuttosto delle formule personalizzate, create su misura per il proprio CV.

Si può ovviamente prendere spunto dalle frasi standard, ma è meglio evitare di fare copia e incolla, dal momento che i datori di lavoro leggono migliaia di curricula e riconoscono questa pratica dopo pochi istanti.

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Dare il massimo al colloquio

Il colloquio di lavoro è un momento di estrema importanza per tutti i candidati che competono per una posizione professionale. Al datore di lavoro spesso bastano pochi minuti di conversazione per capire chi ha di fronte e per stabilire se la persona abbia o meno il giusto profilo.

Nella valutazione dei profili professionali vengono presi in esame diversi aspetti. Sicuramente la formazione scolastica e le esperienze professionali, ma accanto a queste anche le competenze trasversali ricoprono un ruolo di rilievo.

Si consiglia innanzitutto di arrivare preparati al colloquio, informandosi bene sulla società che offre il lavoro e sulla tipologia di lavoro. Potrebbe sembrare strano, ma ci sono tantissime persone che arrivano ai colloqui impreparate, dimostrando scarso desiderio di ottenere il posto di lavoro.

Durante la conversazione è consigliabile mettere in mostra le proprie competenze comunicative, dimostrando di saper ascoltare e di saper comunicare in maniera efficace. Si può anche cogliere l’occasione di sottolineare alcune delle competenze e delle esperienze che sono state indicate nel curriculum.

I consigli dati sono applicabili sia al colloquio sostenuto in lingua italiana, sia al colloquio in inglese. In entrambi i casi infatti si dovranno mostrare le abilità comunicative e sarà utile mettere in luce i propri principali punti di forza.

Riccardo Spinelli

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