Cosa sono le soft skills e perché sono così importanti?

|

Cosa sono le soft skills e perché sono così importanti?

Per avere successo nel mondo del lavoro non basta raggiungere gli obiettivi scolastici, anche le soft skills non sono da sottovalutare. I titoli accademici sono fondamentali, infatti si può aspirare ad alcune posizioni solo se si hanno specifici requisiti, ma non sono l’unico elemento determinante.

Negli ultimi anni le aziende si stanno concentrando sempre di più sulle cosiddette soft skills. Tutti quelli che hanno il desiderio di fare carriera non possono fare a meno di approfondire questo argomento. Sapere cosa sono e quali sono queste abilità sarà utile per valorizzare le proprie abilità innate, ma anche per sviluppare le skills che non si posseggono.

Soft skills: cosa sono?

Prima di tutto bisogna fare chiarezza su cosa sono le soft skills. Si tratta di competenze trasversali, che hanno il vantaggio di non essere legate ad una singola professione.

Quando si segue un percorso di studio o si lavora in un determinato settore per alcuni anni si acquisiscono delle competenze specifiche. L’esperienza scolastica e/o lavorativa porta dunque a competenze che saranno utilissime se si continuerà a lavorare nello stesso settore.

Per assicurarsi una crescita professionale talvolta si rende necessario cambiare lavoro. Il cambiamento non deve spaventare, ma deve appunto essere accolto come possibilità di miglioramento e di accrescimento. E’ proprio quando ci si trova immersi in un ambito diverso da quello a cui si è abituati che ci si rende conto dell’importanza delle soft skills.

Le competenze trasversali acquisite e sviluppate nel corso della propria vita torneranno utili per adattarsi al nuovo ambiente e per essere più produttivi anche in un contesto diverso. Non resta che vedere alcuni esempi di soft skills per capire meglio di cosa si sta parlando.

Elenco soft skills: quali sono le competenze trasversali?

Avere competenze trasversali aiuta a dare il meglio di sé in diversi ambiti professionali. Quali sono queste competenze trasversali necessarie? Vediamo insieme le principali, facendo alcuni esempi di soft skills.

Autonomia

Ai lavoratori moderni viene chiesto di essere autonomi. Avere autonomia significa essere in grado di portare a termine i propri compiti affidandosi esclusivamente alle proprie risorse, senza che debba esserci qualcuno a supervisionare l’intero percorso. Questa soft skill è richiesta in tutti i settori, anche negli ambiti in cui è previsto il lavoro di team.

Team work

Se da un lato l’autonomia è largamente richiesta, dall’altro un buon lavoratore deve anche essere in grado di lavorare in gruppo. Ci sono professioni in cui il lavoro di gruppo è più marginale, altre in cui tutti i compiti sono svolti dal team.

Nella maggior parte dei lavori ci sono comunque dei compiti che non possono essere portati a termine da soli. Saper lavorare con gli altri è un’abilità fondamentale ed è infatti una di quelle più richieste ai nuovi assunti.

Fiducia in se stessi

Nessun datore di lavoro vorrebbe assumere un professionista che non crede nelle proprie risorse ed abilità. Chi vuole fare carriera e aspirare a posizioni lavorative di responsabilità deve avere grande fiducia in sé, l’insicurezza non è una buona consigliera.

Saper gestire lo stress

Un’altra soft skill fondamentale è la capacità di gestire lo stress. Il mondo professionale è stressante: anche negli ambienti lavorativi in cui la qualità del lavoro è più alta lo stress è comunque presente tra i dipendenti.

Fermo restando che uno stress prolungato può portare a gravi problemi di salute e dovrebbe essere evitato, saper gestire lo stress aiuta a performare meglio. Chi impara a convivere con lo stress rende il massimo anche sotto pressione.

Voglia di imparare

Il conseguimento del titolo di studio viene visto da molti come il traguardo finale dal punto di vista dell’apprendimento. Conseguita la laurea o il master, la persona si trasforma da studente a lavoratore, smette di imparare ed iniziare a fare.

Questo modo di pensare è sbagliato. Anche quando si inizia a lavorare, il percorso di apprendimento non si deve mai considerare concluso. I datori di lavoro apprezzano coloro che hanno voglia di imparare e di accrescere le loro competenze in materia.

Saper comunicare

Tutti sappiamo parlare, poche persone sanno comunicare. C’è una differenza sostanziale tra questi due verbi: con il primo verbo indichiamo solo il dire qualcosa, mentre quando comunichiamo riusciamo ad interagire su più livelli con le persone che abbiamo di fronte.

Attraverso la comunicazione rendiamo comuni le nostre idee e le nostre opinioni. Una comunicazione efficace è alla base del successo lavorativo ed è essenziale per un proficuo lavoro di squadra. Spesso i team non riescono a raggiungere gli obiettivi perché manca la comunicazione: i membri del team presi singolarmente sono di altissimo livello, ma insieme non riescono a collaborare.

Saper pianificare ed organizzare i compiti

In ogni settore lavorativo ci sono degli obiettivi da raggiungere. Per ottenere questo risultato ci sono delle azioni da portare a termine, le quali devono essere organizzate su una scala gerarchica di priorità.

I professionisti devono essere in grado di stabilire le priorità e di scegliere come organizzare i diversi compiti. La pianificazione è necessaria per una strategia a medio – lungo termine, senza la quale la probabilità di raggiungere gli obiettivi cala drasticamente.

Problem solving

I datori di lavoro apprezzano molto la capacità dei candidati di risolvere problemi. La risoluzione dei problemi richiede sicuramente la conoscenza del settore nel quale si lavora. Alla pura conoscenza si associa però la capacità di ragionare in maniera creativa, per sfruttare al massimo le risorse di cui si dispone.

Intelligenza emotiva

Dell’intelligenza emotiva si sente parlare sempre più spesso. Non si può fare a meno di inserirla tra gli esempi delle competenze trasversali, perché sembra che sia attualmente fondamentale per fare carriera. I professionisti dotati di un alto quoziente di intelligenza emotiva riusciranno ad occupare posizioni manageriali con più probabilità.

soft-skills-significato

Come valorizzare le proprie soft skills

Quelle che sono state descritte sono le principali soft skills che vengono solitamente richieste in ambito lavorativo. Il primo punto è analizzare le proprie abilità per capire su quali si è carenti. L’aspetto interessante di queste competenze trasversali è che possono essere apprese.

Per sfruttare al massimo queste abilità per incrementare la probabilità di essere assunti, il primo consiglio è di studiare l’annuncio di lavoro. Spesso dall’annuncio trapelano informazioni utilissime, in alcuni casi vengono addirittura sottolineate le competenze trasversali richieste ai candidati.

Ovviamente per far conoscere al datore di lavoro le proprie abilità bisogna essere espliciti. Per questo le soft skills dovrebbero essere inserite all’interno del curriculum vitae ed essere presenti anche nella lettera motivazionale.

Non bisogna dimenticare infine di puntare sulle proprie competenze trasversali anche durante il colloquio di lavoro. Il colloquio è il momento in cui si può dialogare direttamente con il datore di lavoro o con un suo delegato e mettere in mostra le proprie soft skills potrebbe dare una svolta.

Riccardo Spinelli

Dream Big, Do Bigger

Riccardo-Spinelli-Wexplore - Wexplore